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L'estate dei giovani per i giovani


Appuntamenti e iniziative in spiaggia, alle feste tradizionali, nelle località turistiche e nelle città d'arte per parlare di Dio ai giovani in modo diverso durante le vacanze estive. Tra le molte esperienze delle Chiese europee presentiamo quelle di Francia e Italia.

Francia: una parola forte. "Fare surf annunciando il Vangelo?". Per Guillaume Léonardi, 32 anni, non vi è nulla di strano. "All'inizio lo spirito di Dio planava sulle acque", osserva sorridente questo giovane parigino che coniuga la passione per lo sport del surf con il desiderio di testimoniare agli altri la sua fede. Così tre anni fa è nata l'iniziativa di evangelizzazione "Surf and pray". "Evangelizzare le proprie passioni è mettere Dio in ciò che si vive più intensamente" afferma Léonardi spiegando di avere contattato con un suo amico il parroco di Royan (Charente - Maritime) che li ha accolti. Il 18 luglio ha preso il via la terza edizione dell'esperienza sulle spiagge di Rayon, con la collaborazione di una quarantina di "missionari". Per iniziativa della diocesi di Nanterre, si è aperta domenica 25 luglio in Bretagna una settimana di formazione all'evangelizzazione dei giovani da parte dei giovani. L'appuntamento vede coinvolti a Damgnan un centinaio di giovani con la partecipazione del vescovo ausiliare di Nanterre, mons. Nicolas Brouwet. Un movimento "che diventa sempre più ampio perché sempre più giovani prendono coscienza della propria responsabilità nell'annuncio del Vangelo", spiega padre Jean - Marie Crespin, parroco di Sainte-Cécile (Boulogne-Billancourt) e cappellano del campo. "Se la Chiesa non ha una parola forte da far ascoltare in un mondo dove è evidente il bisogno di senso, a che cosa serve? Oggi - secondo padre Crespin - presso i cattolici il termine 'evangelizzazione' non fa più paura". Intanto nei Paesi Baschi alcuni studenti si apprestano a tentare "l'avventura missionaria", incoraggiati da mons. Marc Aillet, vescovo di Bayonne - Lescar - Oloron. Famose per i loro eccessi, le feste di Bayonne che si aprono questa settimana e ogni anno attirano un gran numero di giovani, offrono secondo la ventitreenne Laetitia de Saizieu "un terreno propizio al dialogo". "Ci troviamo di fronte giovani smarriti - racconta -. Ciò che mi colpisce è che rimangono a discutere, la nostra presenza li intriga". Per il terzo anno consecutivo si terrà il festival itinerante "Anuncio" che riunirà alla fine di agosto diverse centinaia di giovani adulti per "entrare in dialogo spirituale" con i coetanei in vacanza in località turistiche come Parigi, Lione, Cannes o Saint-Tropez. Al termine della missione i volontari saranno accolti a Parigi dall'arcivescovo, card. André Vingt-Trois.

Italia: le "sentinelle del mattino". "Scoprire e riscoprire la fede attraverso l'intensità del primo annuncio, come facevano gli apostoli al tempo di Gesù". Questo impegno è stato per cinque giorni al centro del "Summer Event 2010" organizzato a Pescara in luglio dalle "Sentinelle del Mattino"(il progetto di evangelizzazione dei giovani delle diocesi italiane) in collaborazione con l'ufficio diocesano per la Pastorale giovanile. In questi giorni circa 200 ragazzi fra i 20 e i 35 anni si sono ritrovati sul lungomare pescarese per iniziare "un processo di sensibilizzazione ed evangelizzazione dei giovani negli ambienti più informali come le discoteche e le spiagge". Per l'occasione, nei pressi del lido "Acapulco Beach", è stata allestita come chiesa una tenda gonfiabile, della grandezza di 32 metri per 22, accessibile dalle ore 22 fino alle 2 del mattino. Nella diocesi di Rimini anche i più giovani sono pronti a "mobilitarsi" con il Vangelo in mano in un contesto anomalo ma ben noto alle nuove generazioni: la vita notturna. Dopo l'esperienza, nelle settimane di Quaresima, dei sabato sera trascorsi nelle piazze e nelle chiese del centro storico per avvicinare i coetanei, invitarli alla preghiera e alla riflessione attraverso l'iniziativa "Una luce nella notte", il 2 e il 3 luglio, in occasione della Notte Rosa, dalle 0.30 alle 5 della mattina, gruppi giovanili della diocesi hanno animato a turno l'adorazione nella parrocchia Santa Maria Ausiliatrice, a due passi dalla battigia di Marina Centro. I giovani hanno accolto i loro coetanei nel tendone allestito all'esterno e sono usciti per le strade per proporre loro un momento di preghiera in chiesa dove erano presenti sacerdoti per confessioni e colloqui. "Un'idea nata dal desiderio di portare il messaggio di Maria e di Gesù a tutti i ragazzi utilizzando il grande mezzo della musica": così don Roberto Fiscer, giovane viceparroco di Arenzano (Genova) ha spiegato l'uscita del suo primo singolo intitolato "Io vi amo", pubblicato recentemente dalla casa discografica Hit Record e definito un "inno da discoteca cristiana". Il singolo unisce infatti musica e ritmo da discoteca con un testo di ispirazione cristiana e si inserisce nel solco della prima "discoteca cristiana" della diocesi di Genova inaugurata proprio quest'estate dal giovane sacerdote, già dj a bordo di navi da crociera, aperta tutti i mercoledì sera presso gli stabilimenti San Pietro di Arenzano. "Gesù - ha concluso don Fiscer - non si è mai fatto problemi per raggiungere qualcuno. Certamente avrebbe chiamato i giovani anche nelle discoteche".
- GLI ALLEGATI
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